Due clienti

Qualche tempo fa, in libreria, due clienti molto diversi tra loro, uno dopo l’altro. Il primo cerca un autore americano pubblicato da Einaudi un secolo fa, non lo trova e senza ordinarlo (o nemmeno provare a cercare qualcos’altro) chiosa a denti stretti con un “in questa libreria non c’è un…”

Il secondo passa mezz’ora tra gli scaffali, tira fuori due-tre libri che poi compra e conclude con un festoso “in questa libreria c’è un sacco di roba!!”

Forse dovremmo fare tesoro di quest’aneddoto anche quando parliamo di geopolitica o di coronavirus. Oltre che di calcio, politica, terrorismo internazionale, politiche migratorie, fisica nucleare, scienza delle finanze, giustizia costituzionale, urbanistica e allunaggio. Sempre che non riusciamo a starci zitti, ovviamente, magari perché stiamo leggendo un bel libro.

Lo spaccone

E sì gente lo so che in fondo questo libraio non è niente male, dopotutto, ma volete mettere con il sublime senso della bellezza trascendentale assicurato dalla ristampa di uno dei più bei romanzi del multiverso?

Lo spaccone di Walter Tevis è tornato sul pianeta Terra. Sia gioia sia gaudio!!

D’ora in poi quando mi chiederete un libro “importante” sarà più facile per me rispondere che posso proporvi solo un libro “bellissimo”.

Chissà come mai, ma per alcuni la letteratura è una cosa “importante”, da ossequiare religiosamente, beati loro; oppure è un dovere, una cosa da studiare senza sfiorarla mai davvero. Per me e spero per molti altri come me, invece, la letteratura è una questione di bellezza, di passione, un amore senza fine con cui fare all’amore.

Bah…

Per la serie libri veramente “bah”… Nel momento di catalogare Discorso su due piedi per il settore “vintage” della libreria ho pensato di inserire la voce “delirio”. A un certo punto, dopo aver straparlato di calcio a più non posso, Bene e Ghezzi di luogo comune in luogo comune cominciano a spararla grossa di pallacanestro NBA e pallacanestro europea e legittimano anzitempo tutti i futuri virologi-tuttologisti dei social. Ho origliato al bar discorsi più coerenti di gente che era arrivata al decimo Fernet.

Il momento è tragico, ma…

Il momento è tragico, ma per fortuna ci sono i maestri di vita su facebook che ci stanno spiegando per filo e per segno cosa sta succedendo in Ucraina, i motivi, le ragioni, la geopolitica, gli interessi, i complotti che ci stanno dietro eccetera eccetera.
Penso che i ragazzi dell’università dei social non si fermerebbero nemmeno se scoppiasse l’apocalisse nucleare. Ci sarebbe comunque qualcuno che se ne sta a scrivere un post contro il “dragone” di turno mentre il missile sta per piombargli sulla testa.
Vi amo. ♥️

Oggi la tocco piano 1 – PPP

A me i libri di Pasolini e i film di Pasolini hanno sempre fatto discretamente schifo, con l’eccezione forse di Una vita violenta e Accattone (in verità quest’ ultimo un film sublime). Ma sono le esternazioni di Pier Paolo Pasolini che mi hanno sempre fatto ribrezzo. Quando poi un uomo parla dell’aborto, e quindi del corpo femminile, da padre di una bimba mi sento particolarmente offeso da questi mostruosi maschi misogini che hanno sempre voluto decidere del corpo delle donne al posto delle donne.

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Cinque cose brutte brutte brutte in modo asssurdo

Cinque cose brutte brutte brutte in modo assurdo, per le quali mi farò un sacco di nuovi amici:
– la filosofia continentale, agglomerato di fuffa insegnato da filosofi spesso privi di cultura scientifica, il cui unico scopo è di servire alle cattedre a essa collegate in un orrido circolo vizioso;
– la prosa poetica, che ha la stessa funzione della filosofia continentale, in più fa venire l’acne a chi la legge;
– la letteratura postmoderna che viviseziona racconti e romanzi come fanno i bambini disturbati con lucertole e insetti;
– il razzismo, che in quanto siciliano ho provato sulla mia pelle e anche al contrario, purtroppo, esercitato dai miei conterranei meno nobili contro le persone più a “sud” di noi;
– il proibizionismo, che è un gigantesco regalo alla mafia e chiunque continui a negarlo è in malafede oppure dobbiamo dubitare delle sue capacità mentali.

G.S.T: La zecca dell’invidia

G.S.T.: la zecca dell’invidia è il primo volume di una (spero) lunga serie di avventure. Esce oggi in tutte le librerie italiane. E ne siamo molto contenti. L’ho scritto insieme ad Annamaria Piccione, amica carissima e da sempre per me faro e bussola, nella vita come nella scrittura. Il libro è stato meravigliosamente illustrato da Marco Crimi. Wow!! Grazie, Marco. Il lavoro editoriale, la regia dietro le quinte, è firmata invece Lunaria, questa piccola ma super tosta casa editrice. È stato bellissimo entrare a far parte di questa famiglia.

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2022, non ce la possiamo fare

Il 2022 sui social è cominciato con centinaia di (ovvie) citazioni di 2022 i sopravvissuti, film distopico di Richard Fleischer tratto da un romanzo di Harry Harrison, girato negli anni Settanta.Un classico nel suo genere, visto e rivisto e straripassato in tv fino alla nausea.E però, nel momento in cui l’informazione è passata dalla “nicchia” delle persone normali (semplici appassionati di cinema, nerd, uomini della strada, compagni di giochi e facezie, donne e uomini con una vita normale, un lavoro, un’esistenza propria) alla “nicchia nella nicchia” degli intellettuali di facebook, è stato tutto un fiorire di “ma che film è?”, “wow che roba”, per non parlare del tipico “la fantascienza aveva previsto tutto”.Ma previsto cosa? Che ne sai di fantascienza, tu che leggi solo libri realistico-pedagogici e vedi film in cui non succede niente?

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