I cinque film migliori del 2022

Fine anno, tempo di classifiche e bilanci.
Ecco i cinque migliori film del 2022, secondo me e la gatta Minaharker, nota cinefila:

1) Vacatio legis a Miami.
Il presidente della sublime corte la spara grossa e va a svernare in Florida.

2) Un pullman pieno di…
Scherzi, frizzi e lazzi di un brav’uomo un po’ eccentrico e incompreso dai più.

3) Se mi lasci ti cancello.
Una triste storia di stalking selvaggio. Vladimiro non la prende bene e decide di farla pagare alla sua ex.

4) Enrico Letta nel multiverso della follia.
Mockumentary sul trionfo elettorale delle forze riformiste premiate alle urne per le loro politiche illuminate.

5) Avà TARI, la via Italia.
Sono pieni di tatuaggi blu, non hanno paura di niente e non vogliono pagare la TARI

Il mistero del carillon

Ebbene sì, alfine ci siamo, squillino le trombe e rullino i tamburi però lei la pianti con quella cornamusa, per favore, che se no non si capisce niente. Allora, dicevo, ecco… sì, ci siamo! Finalemente disponibile in tutte le librerie e le pizzicherie del regno: Il mistero del carillon, seconda uscita della nostra serie Gruppo Speciale Trovamicio. Pubblicato come sempre da Lunaria edizioni e illustrato magnificamente da Marco Crimi, anche per questo secondo romanzo ho avuto l’onore di scrivere con la grandissima Annamaria Piccione. Wow e doppio wow! Se avete meno di novecentonovantanove anni, fatevi sotto orsù e fatevi un giro nell’avventuroso mondo di Polpetta e Mirtillo.

“Un nuovo intricato caso da risolvere per il Gruppo Speciale Trovamicio. Il furetto Max è molto preoccupato per la sua umana. Da diversi giorni, la contessa Isotta non fa che piangere ascoltando la melodia di un antico carillon, pegno d’amore di un corteggiatore che aveva amato in gioventù, Ascanio Capitonis, sparito senza lasciare traccia. All’improvviso lo spasimante ricompare, ma qualcosa non quadra… Tra colpi di scena e pedinamenti rocamboleschi, i coraggiosi amici del G.S.T. avranno un gran bel da fare per risolvere il mistero… perché non è tutto oro quel che luccica.”Un nuovo intricato caso da risolvere per il Gruppo Speciale Trovamicio. Il furetto Max è molto preoccupato per la sua umana. Da diversi giorni, la contessa Isotta non fa che piangere ascoltando la melodia di un antico carillon, pegno d’amore di un corteggiatore che aveva amato in gioventù, Ascanio Capitonis, sparito senza lasciare traccia. All’improvviso lo spasimante ricompare, ma qualcosa non quadra… Tra colpi di scena e pedinamenti rocamboleschi, i coraggiosi amici del G.S.T. avranno un gran bel da fare per risolvere il mistero… perché non è tutto oro quel che luccica.”

Ti ho trovato fra le pagine

Ti ho trovato fra le pagine è un’antologia fresca di stampa a cui partecipo senza avere particolari meriti artistici, cionondimeno di cui faccio parte con un certo orgoglio che qui non nascondo. L’idea è questa, gente: raccogliamo un pugno di librai da tutt’Italia, da Nord a Sud, dalle Alpi a… Siracusa! E a questi librai facciamogli scrivere qualcosa giustappunto sui dannatissimi, amatissimi libri, su questi oggetti che (più o meno) i nostri librai vendono ogni giorno. Come avrete capito sono stato invitato a partecipare al libro e un pezzettino del mio racconto è pure finito sulla quarta di copertina. Che dire… wow e doppio wow!!

Ah… dimenticavo: il libro è fighissimo!! E oltra al mio, intitolato “Non è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo”, contene racconti di Alessandro Barbaglia, Sabrina Bordignon, Marino Buzzi, Aurelia Calì, Marco De Matteis, Alessio Fasano, Laura Fedigatti, Davide Franchetto, Laura Gandolfi, Francesca Mogavero, Marco Mogetta, Davide Piras, Alan Poloni, Loriana Ursich.

“Fu detto loro che avrebbero potuto fare quel che volevano dei libri di cui tutti parlano sui social e sui giornali, ma che nessuno sano di mente ha mai letto per davvero”.

Due clienti

Qualche tempo fa, in libreria, due clienti molto diversi tra loro, uno dopo l’altro. Il primo cerca un autore americano pubblicato da Einaudi un secolo fa, non lo trova e senza ordinarlo (o nemmeno provare a cercare qualcos’altro) chiosa a denti stretti con un “in questa libreria non c’è un…”

Il secondo passa mezz’ora tra gli scaffali, tira fuori due-tre libri che poi compra e conclude con un festoso “in questa libreria c’è un sacco di roba!!”

Forse dovremmo fare tesoro di quest’aneddoto anche quando parliamo di geopolitica o di coronavirus. Oltre che di calcio, politica, terrorismo internazionale, politiche migratorie, fisica nucleare, scienza delle finanze, giustizia costituzionale, urbanistica e allunaggio. Sempre che non riusciamo a starci zitti, ovviamente, magari perché stiamo leggendo un bel libro.

Lo spaccone

E sì gente lo so che in fondo questo libraio non è niente male, dopotutto, ma volete mettere con il sublime senso della bellezza trascendentale assicurato dalla ristampa di uno dei più bei romanzi del multiverso?

Lo spaccone di Walter Tevis è tornato sul pianeta Terra. Sia gioia sia gaudio!!

D’ora in poi quando mi chiederete un libro “importante” sarà più facile per me rispondere che posso proporvi solo un libro “bellissimo”.

Chissà come mai, ma per alcuni la letteratura è una cosa “importante”, da ossequiare religiosamente, beati loro; oppure è un dovere, una cosa da studiare senza sfiorarla mai davvero. Per me e spero per molti altri come me, invece, la letteratura è una questione di bellezza, di passione, un amore senza fine con cui fare all’amore.

Bah…

Per la serie libri veramente “bah”… Nel momento di catalogare Discorso su due piedi per il settore “vintage” della libreria ho pensato di inserire la voce “delirio”. A un certo punto, dopo aver straparlato di calcio a più non posso, Bene e Ghezzi di luogo comune in luogo comune cominciano a spararla grossa di pallacanestro NBA e pallacanestro europea e legittimano anzitempo tutti i futuri virologi-tuttologisti dei social. Ho origliato al bar discorsi più coerenti di gente che era arrivata al decimo Fernet.

Il momento è tragico, ma…

Il momento è tragico, ma per fortuna ci sono i maestri di vita su facebook che ci stanno spiegando per filo e per segno cosa sta succedendo in Ucraina, i motivi, le ragioni, la geopolitica, gli interessi, i complotti che ci stanno dietro eccetera eccetera.
Penso che i ragazzi dell’università dei social non si fermerebbero nemmeno se scoppiasse l’apocalisse nucleare. Ci sarebbe comunque qualcuno che se ne sta a scrivere un post contro il “dragone” di turno mentre il missile sta per piombargli sulla testa.
Vi amo. ♥️

Oggi la tocco piano 1 – PPP

A me i libri di Pasolini e i film di Pasolini hanno sempre fatto discretamente schifo, con l’eccezione forse di Una vita violenta e Accattone (in verità quest’ ultimo un film sublime). Ma sono le esternazioni di Pier Paolo Pasolini che mi hanno sempre fatto ribrezzo. Quando poi un uomo parla dell’aborto, e quindi del corpo femminile, da padre di una bimba mi sento particolarmente offeso da questi mostruosi maschi misogini che hanno sempre voluto decidere del corpo delle donne al posto delle donne.

Continua a leggere