Così è

distruzione

“Mi deve scusare ma sa, dopo aver letto tantissimi, ma tantissimi libri sono diventata un po’ difficile, come gusti”.
(Ha appena scartato con aria schifata una cinquantina di romanzi, dall’ultra underground al best seller mondiale).
“Prego, si figuri”.
“L’ultimo di Coelho c’è?

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10 cose che mandano ai matti l’italiano medio

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L’italiano medio ama la pace e la panificazione, la vita semplice e il prosciutto cotto. Ci sono dieci cose, però, che lo mandano ai matti. Di fronte a loro l’italiano medio perde il suo proverbiale aplomb e arma la tastiera del telefonino:

1) L’esistenza della Francia

2) L’esistenza dell’Europa

3) l’esistenza degli extracomunitari

4) I vegetariani e i vegani

5) i ciclisti

6) le piste ciclabili

7) buttare le cicche nel portacenere

8) il sindaco

9) i vitalizi

10) la richiesta di una regolare fattura

L’urlo di Hellinger

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“Mi serve un libro serio sulle costellazioni familiari, per favore”.

“Guardi al momento abbiamo questi volumi di Bert Hellinger…”

“E che sono ‘ste cose… Mi scusi ma ho detto un libro serio”.

Dalla nota biografica dell’autore: “Bert Hellinger è noto a livello internazionale per avere approntato il metodo terapeutico delle costellazioni familiari”.

Perdere le elezioni in una sola mossa? Fatto!

Non vorrei essere nei panni del sedicente “esperto di komunikazione” nonché videomaker che ha realizzato il video in cui il candidato sconfitto dopo il ballottaggio a Siracusa (Ezechia Paolo Reale) appariva di notte, in una città lugubre e spettrale, minacciando involontariamente l’elettore aretuseo più che il suo sfidante (Francesco Italia). Sembrava che dicesse “se non mi voti mo so cazzi tua”. Il momento più imbarazzante lo raggiungiamo quando il nostro afferma “si stanno risvegliando”. Ma chi è che si sta risvegliando? In quell’ambientazione notturna da film horror il pensiero corre subito a ipotetici vampiri afflitti da sonno millenario, certo non ai siracusani (essi sì afflitti da sonno millenario), o quanto meno a vampiri siracusani, che però non risulta stessero dormendo o avessero bisogno di risvegliarsi. A ciò si aggiunge il dettaglio grottesco di un video ambientato esclusivamente nel centro storico di Ortigia il cui protagonista accusa il rivale di essersi occupato, nel passato, soltanto del centro storico di Ortigia.
Un’opera distopica niente male, insomma, che ha offerto uno squarcio non richiesto sull’inconscio che agita le ambizioni e i sogni mostruosamente proibiti non solo e non tanto del candidato sconfitto, da tutti indicato come un galantuomo, ma del suo entourage. Un vero capolavoro, un autogol clamoroso, una cagata pazzesca che riverberà a lungo sui banconi dei bar della nostra cittadina rallegrando le sbronze degli ubriaconi e infestando i sogni di quelli che hanno creduto davvero in questa incredibile minchiata.
C’è una morale in questa storia? Non lo so e non ho la faccia tosta di spacciarmi come esperto di comunicazione, nonostante abbia qualche pubblicazione che decora il mio inutile curriculum, né saprei indicare a nessuno come si fa a vincere le elezioni comunali, ma di sicuro adesso sappiamo tutti come si fa a perderle. Scegliete meglio i vostro collaboratori, ragazzi, se non volete appizzarci malafiure.