“Doccie” di realtà

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E poi così, all’improvviso, l’illuminazione. Come apparso dal nulla, ecco il cartello “Doccie riservate ad uso esclusivo degli ospiti del grand hotel”. Sì, le d-o-c-c-i-e. La plebe con ogni evidenza non è in grado di capire che una parte della spiaggia è riservata ai clienti, soprattutto ‘ste benedette doccie. E questo nonostante che la spiaggia sia letteralmente (credetemi, non si può sbagliare) divisa in due e che la faccenda risulterebbe chiara pure a Jar Jar Binks. Il tronfio cartello sembra perciò sottolineare un altro concetto, e cioè che “voi luridi plebei ve ne tornerete a casa tutti squarati con la sabbia nelle scarpe e il sale sui capelli. Gnè gnè gnè, niente doccie“.

Il sospetto è che mentre noi, al riparo dei nostri blog, eravamo troppo impegnati a discutere di narrativa postmoderna e David F. Wallace, là fuori stava accadendo qualcosa. Qualcosa che in un uno con mille altre cose ha svalutato l’autorevolezza del correttore automatico di Word nei settori del serraglio riservati ai vip. Una danza, un balletto, un carnevale, un rave party di efficienza & pragmatismo al quale non siamo mai stati invitati. Ma a volte invitare un laureato in lettere a una festa può essere utile, che ne sai se poi devi appizzare un cartello da qualche parte.

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10 thoughts on ““Doccie” di realtà

  1. Questa è una storia più ampia, e che in effetti non riguarda direttamente la spiaggia in questione, nella quale, va detto per onestà intellettuale, non è precluso l’ingresso ai bagnanti. Chiunque può accedervi. Ma una volta fatta questa precisazione, cosa aggiungere se non che l’idea spiaggia mia spiaggia tua, come scrivi tu, assume controni addirittura grotteschi?

  2. Ma che poi, discorso a parte per le docce/doccie, vi sembra giusto che la spiaggia sia privata? Non ho mai condiviso questa concezione. Se si va fuori dall’Italia, non esiste l’idea “questa spiaggia è mia e questa è tua”. Il mare è di tutti, e che cavolo. Come si possono acquistare chicchi di sabbia?

  3. la doccia a gettoni è un’idea, si potrebbero riciclare quelli della vecchia gloriosa sala giochi Milleluci.

  4. … che dire … hanno una concessione regionale su demanio pubblico … la spiaggia è piccola … nn so … potrebbero pagarci pure poche tasse l’anno … una legge nazionale permette a chiunque di aprire un lido sulla costa … basta che i lidi siano distanti 100 mt. l’uno dall’altro .. per cui nn stupitevi se a ds e a sx del minareto tra un’estate e un’altra vedrete spuntare due solarium in legno e ferro proprio sugli scogli … nella migliore/peggiore ipotesi, gestori lungimiranti potrebbero farvi pagare la doccia a gettoni o.O

  5. e tra l’altro il termine “minareto” ben si presta a laide interpretazioni… il che spiegherebbe l’esclusività d’uso delle docce. Anzi, doccie! 😀

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