Se gli americani avessero inventato il calcio

Gli americani, com’è noto, amano lo sport. Affollano gli stadi, impazziscono per le corse, adorano gli atleti. Sono la nazione più sportiva del mondo e il loro amore per l’agonismo è democratico tanto quanto il loro sconfinato paese. Amano tutti gli sport, indifferentemente, dal basket al dito di ferro. Quasi tutti gli sport, a dire il vero. Tutti gli sport tranne uno. Eh sì, perché nonostante gli Stati Uniti d’America siano la nazione più sportiva del mondo una disciplina non ha mai fatto breccia nei loro cuori avidi di emozioni: il calcio, il buon vecchio soccer, lo sport più popolare del mondo.

C’è una cosa infatti che lo sportivo americano teme più di ogni altra. Una cosa di cui non riesce a capacitarsi. Che lo manda ai matti più della birra calda e degli hotdog freddi. E questa cosa è lo zero a zero. Per chi è abituato a godersi spettacoli che finiscono 130 a 129 l’idea che una partita possa terminare zero a zero, a reti inviolate, come si diceva un tempo, è una vera bestemmia. Che un difensore con due termosifoni al posto dei piedi possa ostacolare le falcate di un Cristiano Ronaldo una profanazione al tempio dello show-business. Che infine un tifoso possa entusiasmarsi per un derby Nocerina-Paganese finito a sputazzate, tirapugni e zero a zero, un’eventualità talmente remota e ostile da mettere in dubbio i pilastri sui cui si reggono gli USA e il libero mercato.

“Solo un gonzo paga per una partita senza gol”, si dice il tifoso americano medio mentre stappa una birra; e subito LeBron James, con una schiacciata rovesciata a occhi bendati dalla tribuna più alta, provvede a fortificarlo in questa sua granitica certezza. Ma se il calcio lo avessero inventato gli americani la storia sarebbe stata diversa. Proviamo a immaginarlo, allora, questo calcio inventato dai gringos.

1) Il portiere, nell’immaginario del resto del mondo, è una divinità. Nel calcio americano sarebbe guardato come minimo con sospetto e nessuno da quelle parti chiederebbe l’autografo a Buffon e a Casillas. Onde evitare perciò che i portieri rovinino il divertimento a grandi e piccini, la federazione prescriverebbe alcune semplici regole: abolizione dei guantoni; diritto a tre sostituzioni-jolly per partita del portiere con un tifoso estratto a sorte; determinazione di un numero massimo di parate, raggiunto il quale il portiere potrà solo smanacciare, pena un calcio di rigore; bendaggio dell’estremo difensore in occasione di calci di punizione dal limite; divieto di raccogliere il pallone con le mani al di fuori dell’area piccola; divieto di uscita con i piedi al di fuori dell’area di rigore; spinta, spallata e tumpulata libera sul portiere in occasione di calci d’angolo e punizioni dalla tre quarti.

2) Il calcio di rigore: in caso di parata si potrà ripetere il tentativo fino a un numero massimo di tre esecuzioni. Se il portiere para le prime due, alla terza dovrà dare le spalle al pallone; ogni cinque calci d’angolo verrà assegnato un penalty, al quindicesimo un gol e un penalty, al ventesimo due gol e due penalty; sarà altresì assegnato un calcio di rigore per ogni salvataggio sulla linea.

3) La porta sarà allargata e la traversa posta più in alto.

4) Il fuorigioco è disponibile solo in modalità random, determinata dal computer del quarto uomo.

5) Possibilità di convalidare gol irregolari per alzata di mano del pubblico entro un limite massimo di venti a stagione.

6) Pali e traverse valgono mezzo gol.

7) L’autogol vale doppio.

8) I gol in rovesciata valgono per tre.

9) I raddoppi di marcatura sono puniti con la squalifica fino a cinque anni e nei casi più gravi con la radiazione. La melina e il catenaccio sono dichiarati incostituzionali.

10)     Ogni dieci passaggi o dribbling andati a buon fine hai diritto a una punizione dal limite. Al trentesimo passaggio/dribbling a un calcio di rigore. Al cinquantesimo a tre calci di rigore. Viceversa, in caso di retropassaggi e se si è vittima di tunnel e affini si è puniti con calci piazzati dal limite, rigori ed espulsioni temporanee.

11)     Si attacca in quindici contro undici.

12)     Premio per il portiere più forte dell’anno: impeciata di piume di tacchino per le vie di Washington.

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5 thoughts on “Se gli americani avessero inventato il calcio

  1. Lo spettacolo prima di tutto! E’ lo stesso nell’automobilismo, tra Indi-cars e F1 quale guarda l’americano medio? Non certo una gara dove i sorpassi sono più rari dei goal in una finale di coppa.

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