I signori della notte

i signori della notte

La regina dei croccantini, la gatta Minaharker, ha incontrato i signori della notte e ha detto: “Miao”.

I signori della notte, antologia a cura di Luca Raimondi, pubblicata da Morellini editore.

Racconti del brivido + vampiri + grandi scrittori = belle & bellissime letture.

Attenzione: per inesplicabili motivi il libro contiene un racconto dal titolo “Cavaliere del lavoro sucaminchiaque”, che ho scritto insieme a Stefano Amato. Ma oltre a noi lavativi per vostra fortuna l’antologia è piena zeppa di grandi scrittori che hanno firmato grandi racconti (Gianluca Morozzi, Stefano Pastor, Sacha Naspini, Silvana Laspina, Fabio Mundadori, Giuseppe Maresca, Nicola Lombardi, Fabio Lastrucci, Maurizio Cometto, Fabio Celoni, Danilo Arona, Lea Valti).

Provare per credere!!

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Colapesce: totalizzante

colapesce-infedele-2017Colapesce fa un nuovo (per me bellissimo) disco, Infedele, tira fuori un altro (per me bellissimo) video, firmato Ground’s Oranges, ed eccoci di nuovo qua, che dopo il concerto “mi sento totale”. Grande show l’altra sera, mercoledì 24 gennaio 2018, al teatro Odeon di Catania, fin dall’apertura con la voce e la chitarra di Carlo Barbagallo. E poi via con la band di Colapesce (bravissimi): lo spettacolo comincia con un pezzone di grande impatto, rock-elettronico-qualcosa, e va avanti tra vecchie e nuove canzoni, secchiate di intimismo ed esplosioni di chitarrone/sassofoni/tastieroni più una cover di Battiato che ci ha fatto venire i lucciconi agli occhi. In genere a questa sorta di riunioni ricreativo-concertistiche trovi l’intellighenzia carbonara dei duri e puri, quelli per cui la musica è una questione di vita o di morte. Stan tutti lì pronti a censurare chiunque di loro abbia tradito la causa e avuto la disgrazia di vendere mezzo disco. Tanti piccoli Savonarola cresciuti a pane e rock anni ’90, farcito con nichilismo q.b. e con l’ipocrisia maledettista di quei poseur che predicano bene e campano con i soldi di mamma e papà. Quant’è ridicolo l’odio sia di questi attempati, avviliti censori sia dei loro giovini epigoni animati dagli astratti furori. Questi ultimi hanno una possibilità di salvezza, ma se butteranno giù la pillola sbagliata rimarranno imprigionati nell’incubo, nel rancore, costretti a leggere libri che vogliono cambiare il mondo e musica che vuole migliorarlo. Continua a leggere

Vademecum del capro espiatorio

idiocracy

Amici siracusani in lotta contro il mondo, se qualcosa non vi garba e non volete prendervela ancora con gli extracomunitari, il sindaco Garozzo e il vicesindaco Italia, ecco un agile vademecum che vi aiuterà a trovare un capro espiatorio a buon mercato:
– i vegani (di riffa o di raffa c’entrano sempre)
– i vegetariani (vedi sopra)
– i ristoranti vegetariani
– la rosticceria senza prosciutto cotto
– i cornetti integrali
– gli atei
– gli atei vegani
– gli ambientalisti (bastardi ambientalisti è per colpa vostra che la zona industriale non è più quella di un tempo)
– le case vacanze
– gli intellettuali
– il tifo contro
– i gatti
– le foto dei gatti
– i filmati dei gatti
– i ghei
– le barbe
– i radical chic
– gender
– le birre artigianali
– i grani antichi
– i turisti in pantaloncini e canottiera in giro per Ortigia (che siccome voi mai con i pantaloni a pinocchietto e la canotta, mai…!)
– i post di Selvaggia Lucarelli
– la temibile Cécile Keyenge
– la regina Himika Boldrini
– Gianni Morandi
– l’ARCI
– le ONG amike del terrore
– la Svezia, la Finlandia, la Danimarca, la Norvegia e l’Islanda (covo di hipster)
– l’Europa (spuah!!)
– l’ONU
– la NASA
– l’allunaggio
– i Clinton
– i laureati in lettere
– gli scrittori americani
– i film con gli effetti speciali
– il buonismo
– il papa che parla troppo
– il prete comunista che fa fare il bagno in piscina all’Isis

Il libro indie in dieci punti – manifesto per un’estate di letture prive di sensi di colpa

foto mare lista

Il libro indie è alla moda, non è importante leggerlo o leggerlo tutto, ma sfoggiarlo.

Il libro indie rifiuta le virgolette dei dialoghi, che fanno troppo “libro di genere”, e pazienza se così facendo a volte non si capisce un cacchio di quello che stiamo leggendo.

Il libro indie può essere molte cose, un concept, un must, uno status, un cilicio, molto difficilmente però è un romanzo con un inizio, uno svolgimento e una fine.

Il libro indie, anzi, se ha un finale non è più indie.

Il libro indie a volte il finale te lo rivela a metà.

Il libro indie può essere scritto in prima, seconda, quarta, quinta, sesta, settima, decima, trentesima persona, non ha importanza, basta che non sia scritto in terza persona, che fa così cheap.

Il libro indie è intimo, urgente, necessario. Come un pannolone.

Il libro indie spesso è un libro “de problemi” che vuole salvare il mondo e redimerci tutti.

Il libro indie non è divertente, perché divertirsi con un libro è out.

Il libro indie infine è transustanziale: quando il suo autore diventa famoso e pubblica con una grande casa editrice, all’improvviso i suoi libri – anche se il contenuto è rimasto lo stesso – non sono più indie.

NOTA: questo post è apparso originariamente su senzaudio.

Aiuto! WE3 è tornato in libreria

Ci sono momenti in cui entrare in una libreria o fumetteria riesce ancora a regalarti quell’emozione lì. Di quando su Corto Maltese c’era Il ritorno del cavaliere oscuro a puntate e correvo in edicola, traboccante di gioia, di aspettative, ignaro di quello che Frank Miler avrebbe detto, scritto e disegnato negli anni a venire. Ma se invecchiare è un’arte difficile e non a tutti gli artisti, musicanti, imbrattacarte e poetastri riesce sempre benissimo, il problema non sembra riguardare sua maestà Grant Morrison, che continua a sfornare roba di gran classe sin dall’inizio degli anni ’80. Ne è prova, tra le tante, questo WE3, uno sciccosissimo volume appena ristampato da RW Lion, scritto dallo stesso Grant Morrison, ovviamente, e disegnato da Frank Quitely. Ma cos’è WE3, vi starete chiedendo, divorati dalla curiosità che vi sta We3_Trade_Paperbackimpedendo di farvi un altro tuffazzo nel mare blu? Anzi, chi sono i WE3? Ebbene, sono tre innocui animali domestici, un cane, un gatto e un coniglio, che sono stati rapiti e trasformati in una squadra di assassini cibernetici al soldo del governo o del miglior offerente. Ma le cose non andranno per il verso giusto e se anche a voi l’idea di fornire a un micio un esoscheletro da battaglia che ne amplifica a dismisura le capacità non sembra una genialata, be’… mettetevi comodi e preparatevi allo spettacolo. Semplice e allo stesso tempo profondissimo, disegnato in maniera sublime da un immenso Frank Quitely, WE3 è puro fumetto di intrattenimento, ma anche apologo filosofico e inno animalista. Insomma è un commovente capolavoro. Ecco, l’ho detto. Continua a leggere